Disturbi al perineo : causati da infiammazioni come prostatiti, uretriti, vescicoliti, ed anche da patologie dei corpi cavernosi del pene. Talora accompagnati da deficit sessuali.

Frequentemente, anche in età giovanile, le varie infiammazioni / infezioni alla prostata o a carico della uretra e delle vescicole seminali può comportare la insorgenza di vari disturbi a carico di quella regione o zona anatomica chiamata “perineo” , che si trova tra l'ano e lo scroto. Talvolta ci sono anche deficit sessuali .

Bicicletta e peperoncino : via libera , senza problemi nella maggior parte dei casi.

A volte il disturbo riferito dal paziente è costante , altre volte si presenta con periodi di benessere alternati ad altri che invece comportano una sofferenza di9 varia entità : così ad esempio talora il paziente accusa un senso di peso fastidioso alla regione perineale, soprattutto quando sta molte ore seduto per motivi di lavoro , oppure quando utilizza la bicicletta o la moto , oppure anche dopo un viaggio in auto sia pure breve. Altre volte però al senso di peso si associa una sensazione dolorosa che danneggia la qualità di vita del paziente , che non riesce neppure a trovare una posizione che possa alleviare o ridurre il sintomo.

Le infiammazioni che colpiscono la prostata,o le vescicole seminali o il canale uretrale sono talora causate da fattori infettivi (germi , virus ecc...). I principali fattori “ infettivi” responsabili di tali malattie, che sono in continuo incremento , sono i seguenti , spesse volte trasmessi per via sessuale:

  1. germi cosiddetti “comuni” (Escherichia coli , streptococco, stafilococco, enterococco, proteus, klebsiella, pseudomonas, ecc... ecc....).
  2. micoplasma , ureaplasma urealyticum
  3. chlamydia trachomatis

Ma occorre segnalare come invece molte altre volte i disturbi sopra indicati sono causati solo da “ fattori congestizi “ ( si tratta pertanto di infiammazione congestizia ) e non da infezioni a causa dei germi, virus ecc.. : ciò ad esempio si realizza quando la alimentazione è scorretta e non equilibrata nel suo contenuto in glucidi, grassi e proteine, oppure troppo ricca di cibi piccanti, con eccesso di vino, liquori ed anche di birra. Oppure anche dopo lunghi viaggi, senza soste, in auto o aereo, trattenendo troppo lo stimolo della minzione.

A tal proposito occorre definire i possibili rapporti tra prostata e l'utilizzo della bicicletta, che ha
portato alla diffusione e commercializzazione di selle cosiddette “anatomiche “ con una “scanalatura centrale” nel concetto che tale dispositivo possa evitare la “compressione sulla prostata” riducendo addirittura il rischio di patologie prostatiche come infiammazioni , ingrossamenti benigni e pure tumori.

E' bene sapere che la prostata è un organo ghiandolare a forma di castagna attraversato dall'uretra che è situato all'interno della regione sottoperitoneale della piccola pelvi , delimitata inferiormente dalla fascia superiore del diaframma urogenitale : pertanto le selle di bicicletta o moto non potranno mai comprimere la prostata , che è all'interno della piccola pelvi . Ciò non toglie che una buona sella favorisca un altrettanto gradevole confort, e possa pure ridurre la pressione sul perineo e sull'uretra, ma certamente non può agire direttamente sulla prostata.

E' ovvio che in caso di prostatite acuta (con tutti i disturbi sopra citati: febbre, bruciori intensi ecc..) è bene evitare l'utilizzi della bicicletta, ma se il paziente ha pur avuto una precedente prostatite acuta, ma ora è guarito perfettamente , non ci sono assolutamente limitazioni allo utilizzo della bici, sia amatoriale sia in area sportiva agonistica.
La stessa cosa vale in caso di prostatiti “croniche” e nelle “ Prostatodinie “ : non c'è nessuna controindicazione allo sport mediante bicicletta, o moto, o anche andare a cavallo.

Che dire circa il peperoncino e la paprika nei confronto della prostata , tante volte messi in causa e condannati ? Questi cibi contengono la capsaicina e moltissima vitamina C che fanno del peperoncino e della paprika un “longevity smartfood”, migliorando colesterolo e trigliceridi. Come sempre occorre il buon senso nelle dosi, ma è certo che il peperoncino non comporta danni alla prostata .

Se la infiammazione/infezione a carico della prostata è acuta nel senso che insorge acutamente i disturbi sono generalmente immediati e molto evidenti: bruciore durante minzione, estrema frequenza nel ritmo delle minzioni che possono avvenire ogni 10-30 minuti, talora febbre alta accompagnata da brividi, ecc.( leggere nel sito l' articolo sulla prostatite ed uretrite acuta)

Ma generalmente i disturbi riferiti al perineo (come sopra indicati) insorgono quando la infezione prostatica oppure la “infiammazione congestizia” della prostata è in fase subacuta o addirittura “cronica”. In tale evenienza i disturbi della minzione sono assenti o quasi nulli, ma compare il senso di pesantezza , e talora anche lievemente doloroso , ma comunque sempre fastidioso a carico del perineo , cioè nella zona che si trova sotto lo scroto e verso l'ano., oppure un senso di peso a livello pelvico. Ciò si manifesta molto frequentemente anche in quel quadro clinico , che può colpire anche pazienti in giovane età, chiamato “prostatodinia” ( si consiglia a tal proposito la lettura, in questi sito, dell' articolo sulla “prostatite ed uretrite”)

Talvolta invece i disturbi al perineo non sorgono per cause infettive o congestizie a carico della prostata o uretra, ma per una patologia che colpisce i due corpi cavernosi del pene .
Infatti come è ben noto i due corpi cavernosi sono due strutture a forma cilindrica che racchiudono nel loro interno il tessuto erettile e che si estendono per tutta la lunghezza del pene : il tratto principale dei corpi cavernosi è a carico della porzione “ visibile “ e palpabile del pene , ma i corpi cavernosi hanno anche una parte “non visibile” che corrisponde alla porzione “fissa” del pene , rappresentata dalla loro “radice “ chiamata scientificatamente “ crus penis”, e che si inserisce alla tuberosità ischiatica e poi decorrendo lungo la branca ischio-pubica.
Da ciò si capisce come in alcuni casi di “FIBROSI” della albuginea dei due corpi cavernosi il paziente possa lamentare un “fastidio talora anche doloroso “ al perineo cioè in quella zona sotto lo scroto che corrisponde alla proiezione della area “fissa” dei due corpi cavernosi del pene (si consiglia a tal proposito la lettura di vari articoli in questo sito sulla Fibrosi , le sue cause di insorgenza , il deficit di erezione da essa provocato, e tutte le terapie )

Non raramente , dal lato sessuale, le varie cause, infettive o solo congestizie, che generano disturbi al perineo, posso favorire anche la insorgenza o il mantenimento di disturbi sessuali come eiaculazione precoce ma pure deficit erettili o difficoltoso mantenimento della erezione, in cui il “fattore organico” è senza dubbio la causa principale di insorgenza del disturbo , ma molte volte accompagnato dal “ fattore psicologico” che amplifica il sintomo e lo automantiene , preoccupando intensamente il paziente che teme di non poter mai guarire e manifestandosi come ansia di prestazione, ma talora addirittura come aspettativa di impotenza.

Dove riceve

Il prof. Alberto Roggia effettua visite specialistiche private e consultazione andrologiche negli studi diVarese, Como, Gallarate,, tutti facilmente e rapidamente raggiungibili dal Canton Ticino e dalla Svizzera passando per Stabio-Gaggiolo e Chiasso.

Si fa presente inoltre che presso lo studio di Gallarate le visite sono effettuate il sabato mattina.
Per fissare un appuntamento si prega di telefonare ai seguenti recapiti:

Varese - via Carrobbio 8 – tel.0332.286755

Como - via Dante 13 - Ospedale Valduce - Urologia - tel. 031 324980
(ambulatorio libero-professionale)

Gallarate - Via Marsala 36 - Centro Medico Le Torri - tel. 0331 775090 (riceve il sabato)

indirizzo di posta elettronica: profroggia@libero.it; fax: 0331.775091;

Come arrivare rapidamente agli studi di Varese, Gallarate e Como :

Per chi proviene dalla Svizzera e dal Canton Ticino in particolare , e pure da Campione d'Italia si consigliano i seguenti percorsi:

da LUGANO , MENDRISIO, LOCARNO , BELLINZONA, ASCONA e città limitrofe : Melide, Sorengo, Paradiso, Castagnola , Massagno, Agno, Manno Barbengo, Gravesano, Morcote, Mezzovico, Losone, Minusio, Muralto, Giubiasco, Balerna, Cadenazzo , Brissago , ma anche da Campione d'Italia è consigliabile rivolgersi allo studio specialistico medico-andrologico di Varese (0332 286755) , che si raggiunge molto rapidamente e facilmente, dopo 10 minuti dal confine di Stabio-Gaggiolo.

Per chi proviene da Chiasso , Maslianico e città limitrofe si consiglia lo studio presso l'Ospedale Valduce di Como ( telefono 031 324980 ) dove riceve generalmente il giovedi mattina .

Se si desiderasse una visita specialistica il sabato mattina (tel 0331 775090) occorre prenotare presso lo studio di Gallarate . In tal caso per accedere a Gallarate è consigliabile , perchè le strade sono più scorrevoli , transitare sempre da Varese attraverso il confine di Stabio-Gaggiolo , e poi , tutto in autostrada, da Varese fino a Gallarate in circa 20 minuti.
Se si desiderasse, invece, transitare da Chiasso per raggiungere lo studio di Gallarate si consiglia effettuare tutto il tragitto in autostrada , imboccando la autostrada Como verso Milano e quindi prendendo la deviazione , sempre in autostrada , verso Gallarate-Malpensa . In alternativa, ma generalmente il traffico è maggiore, si può utilizzare la statale normale da Como fino a Varese , e successivamente in autostrada da Varese a Gallarate.

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