Fibrosi dei corpi cavernosi che determina una ridotta ed insufficiente elasticità del pene : quale è la causa di insorgenza e la sua naturale evoluzione clinica , se non venisse curata tempestivamente.

E' patologia frequente anche in età giovanile, con ottime possibilità di guarigione attuando strategie terapeutiche “multimodali” e su misura del singolo specifico paziente.

Cause di insorgenza della malattia “ fibrotica “ del pene :

la causa di insorgenza della patologia non è ancora perfettamente identificata , ma è molto probabile che sia responsabile una alterazione del sistema immunitario (in ambito delle cosiddette patologie autoimmuni) , ma non sarebbero esclusi pure i ripetuti microtraumi ( anche se non avessero comportato alcun dolore ) realizzatisi durante la attività erettile già dall'età giovanile, e non esclusa una eccessiva masturbazione.

La causa autoimmune della malattia è confermata da molti studi che segnalano alterazioni della immunità cellulo-mediata , presenza di markers di malattia autoimmune, livelli serici superiori ai normali di anticorpi anti-elastina : si ipotizza la partecipazione delle mast- cell ( o mast-zell di P. Ehrlich) alla attivazione dei fibroblasti che causano la formazione di aree fibrotiche ed anelastiche. La causa invece traumatica va intesa in senso di piccolissimi ma ripetuti microtraumi , essendo dimostrati o che è sufficente la semplicissima trazione, ripetuta più volte, sulle fibre della tunica albuginea durante i rapporti sessuali e pure con gli atti masturbatori : ciò determina uno slaminamento delle fibre stesse , danneggiando i piccolissimi vasi sotto-tunicali e provocando un processo infiammatorio che evolve nella fibrosi.

Numerosi studi hanno pertanto accertato comunque come la fibrosi abbia origine certamente da un processo infiammatorio peri-vascolare e vasculitico della albuginea dei corpi cavernosi del pene , cioè una infiammazione localizzata ad uno o più punti della albuginea dei corpi cavernosi o al setto intercavernoso che, anziché guarire totalmente, determina una anomala produzione secondaria di tessuto connettivo fibro-proliferativo che lentamente evolve verso la fibrosi (alcuni AA. parlano infatti di “connettivite” ) , cioè si realizza una specie di ” lesione cicatriziale” che comporta anzitutto ed in ultima analisi la riduzione della elasticità tissutale a carico della albuginea dei corpi cavernosi e del setto intercavernoso, con evidenti conseguenze sintomatologiche e quindi sul processo di erezione.

Tale riduzione di elasticità che può manifestarsi anche in età giovanile (da 18 a 30 anni , in quanto, come sopra indicato, favorita probabilmente anche da microtraumi , del tutto senza dolore, sulla tunica dei due corpi cavernosi che si realizzano con ripetute masturbazioni )determina , se non venisse tempestivamente diagnosticata e curata, vari deficit di erezione , dettagliatamente indicati in vari articoli che il lettore troverà in questo sito.

Storia naturale , cioè la evoluzione naturale clinica della fibrosi , se non venisse curata

Per “storia naturale” si intende la successione degli eventi che caratterizzano la comparsa della patologia e la sua evoluzione naturale clinica completa, che interessa sia la fase iniziale sia tutto il suo decorso clinico : evoluzione che può essere a volte lenta e a volte rapida, alternando periodi di quiescenza ad altri di attività , in modo quanto mai imprevedibile ed incostante.

Spesse volte il paziente non si rivolge tempestivamente allo Specialista per cui la malattia fibrotica viene correttamente diagnosticata solamente quando è già diventata “ CRONICA” : ne consegue come i risultati terapeutici saranno decisamente meno efficaci rispetto ai casi in cui la diagnosi è invece formulata precocemente .

Tale patologia, se non venisse curata adeguatamente , può determinare e quindi manifestarsi con vari disturbi , e soprattutto i seguenti :

dolori vari al pene ed al glande , dolenzie e parestesie o formicolii vari al glande o al pene sia in fase eretta che in flaccidità, alterazioni varie della sensibilità del glande, eiaculazione precoce, deficit della erezione, difficoltoso mantenimento della rigidità peniena, impotenza anche totale e permanente, e nei casi avanzati si può avere inoltre la riduzione della lunghezza del pene, deviazioni dell'asse del pene o incurvamenti di vario grado.

E' ben immaginabile come sia indispensabile la diagnosi precoce di questa malattia , che consentirebbe terapie altrettanto tempestive, con ottimi risultati .
Purtroppo troppe volte la diagnosi avviene invece tardivamente quando la patologia è già diventata “cronica” per cui le varie cure dovranno essere più complesse e prolungate nel tempo , e non sempre consentono risultati di guarigione.

 

La fibrosi in stadio avanzato può inoltre evolvere e sfociare nella Induratio Penis Plastica.

Si consiglia la lettura dei seguenti articolo in questo sito:

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Si fa presente inoltre che presso lo studio di Gallarate le visite sono effettuate il sabato mattina.
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