ONDE URTO A BASSA INTENSITA' nelle disfunzioni sessuali erettili: fibrosi, induratio penis plastica, ed alterazioni della vascolarizzazione del pene

Bisogna anzitutto distinguere vari tipi di onde urto ed il loro utilizzo:
le onde urto ad alta e media intensità , introdotte nell'uso clinico molti anni fa , vengono utilizzate con ottimi risultati nel trattamento dei calcoli renali ed in molte patologie “infiammatorie “ come ad esempio in ambito ortopedico , ecc...ma tali onde urto non sono indicate nelle patologie andrologiche con disfunzioni erettili. In campo andrologico occorre distinguere due situazioni cliniche ben diverse (indicate come A) e come B) in questo articolo) per le loro cause di insorgenza e che di conseguenza richiedono lo utilizzo delle onde urto in precisi , ed altrettanto diversi momenti di cure :

A) ONDE URTO nella cura della Fibrosi e della Induratio Penis Plastica:

Le onde urto a bassa intensità e lineari , indicate dalla sigla o acronimo LSWT o LISW ( Low Intensity Shock Wave) trovano idonea ed elettiva indicazione in alcuni casi di Fibrosi ,che è patologia che determina la perdita della normale elasticità della tunica o guaina di rivestimento (chiamata albuginea) dei corpi cavernosi e del setto intercavernoso e talora anche del tessuto endo-cavernoso stesso del pene , ed anche nella patologia nota come Induratio Penis Plastica o malattia di La Peyronie.
Ma la cura con onde urto è consigliabili SOLO dopo aver effettuato terapie mirino a “ bloccare o spegnare “ la malattia , per le precise motivazioni più aventi indicate in questo articolo.

La azione delle onde urto a bassa intensità e lineari consente di favorire e migliorare la vascolarizzazione dei corpi cavernosi del pene che è certamente importante nel processo di erezione. Da vari studi emerge che tali onde urto sono in grado, in alcuni casi, di esercitare anche una azione che stimola e favorisce , nel corpo cavernoso, il processo di “ neo-angiogenesi “ , cioè in pratica una attività che stimola e favorisce la creazione di nuovi vasi sanguigni.

Occorre però specificare , come il lettore potrà già ben immaginare , che tali terapie fisiche siano di utilità solamente qualora sussista un reale deficit di vascolarizzazione cioè di irrorazione del pene che avviene attraverso l'arteria dorsale , l'arteria bulbo-uretrale e soprattutto le arterie cavernose (decorrono al centro di ogni corpo cavernoso ) che danno origine alle cosiddette arterie elicoidali che forniscono sangue ai sinusoidi del tessuto erettile.

Pertanto si consigliano le onde urto qualora esami diagnostici ben accurati accertino la presenza di un deficit o riduzione della vascolarizzazione arteriosa : sappiamo comunque come in molti casi di deficit di erezione la “prima causa determinante “ del disturbo sessuale non sia la scarsa vascolarizzazione dei corpi cavernosi ma ben altri fattori organici (come ad esempio si realizza nella patologia della tunica o albuginea dei corpi cavernosi nota come Fibrosi e nella Induratio penis plastica ) , oppure fattori e cause psicogene, endocrine, neurogene, iatrogene, ecc...ecc...).

Tale disturbo della vascolarizzazione arteriosa , e talora pure venosa, è accertabile con esami di grande accuratezza diagnostica rappresentati dallo eco-color doppler penieno” dinamico” (che necessita di farmaco- induzione della erezione mediante una iniezione nel corpo cavernoso di vari farmaci come prostaglandine o altre molecole) , oppure dal ” Penogramma radioisotopico “ che è esame non invasivo , senza alcun dolore e ben tollerato in quanto non richiede alcuna iniezione nel corpo cavernoso del pene.

Solo in base agli esiti dei sopracitati accertamenti e quindi se è emerso un chiaro deficit vascolare lo Specialista Andrologo o Urologo-Andrologo potrà in modo circostanziato consigliare e prescrivere la cura con onde urto a bassa intensità, perchè in caso contrario questo ciclo di trattamento non porterebbe ad alcun risultato soddisfacente.

Occorre anche tener ben presente che in molte patologie andrologiche erettili la migliore strategia terapeutica consiglia attualmente l'utilizzo di cure “MULTIMODALI” , intendendo con ciò il concetto che non basta una sola cura ma occorre utilizzare, in modo razionale e personalizzato , molte cure o farmaci , tra loro variamente associati e combinati , che agiscano “sinergicamente” al fine di conseguire il miglior risultato terapeutico.

Oltre a ciò sappiamo come le cure di queste patologie ( Fibrosi e Induratio Penis Plastica) devono mirare a colpire vari e ben precisi “bersagli” od “obbiettivi” in base alla patologia andrologica accertata ed al suo stadio clinico ( “bersagli “ che sono ben illustrati e spiegati in vari articoli in questo stesso sito e di cui si consiglia la lettura: vedi consigli di lettura a fondo pagina di questo articolo, con particolare riferimento all'articolo inerente “ tutte le terapie ed i loro risultati”) e che possiamo qui schematizzare in modo sintetico

  1. bloccare anzitutto , cioè “ disattivare o spegnere” , come primo ed indispensabile obbiettivo terapeutico , la patologia che ha la caratteristica di essere “ evolutiva “ sia pure caratterizzata da periodi di quiescenza alternati a possibili rapide riattivazioni o riaccensioni. Se non venisse tempestivamente “disattivata la infiammazione “ che causa la fibrosi , la patologia continuerebbe ad evolvere fino a diventare una patologia “cronica” .
    Pertanto è importantissimo poter intervenire prima che la patologia diventi “cronica” perchè in tal caso le cure avrebbero certamente una minor possibilità di essere efficaci !
  2. ridurre la rigidità del tessuto patologico cioè migliorare la elasticità delle aree fibrotiche e delle placche , mirando pertanto a portare il valore di Kpa verso la normalità.
  3. regredire la patologia nel senso di ridurre le dimensioni della aree fibrotiche e delle placche sia nelle loro lunghezza (indicata in termine scientifico come dimensione cranio-caudale) sia nella loro larghezza e spessore .
  4. migliorare la vascolarizzazione arteriosa e venosa : in tali casi clinici la alterazione della vascolarizzazione “ non è la causa prima e determinante “ del deficit di erezione , che invece è causato dalla scarsa elasticità (fibrosi ) dei corpi cavernosi.

Così ad esempio nella patologia indicata come FIBROSI dei corpi cavernosi , che è una patologia naturalmente “evolutiva” cioè in “fase attiva “ ( a carico della tunica di rivestimento o albuginea , e setto intercavernoso) e così pure nella INDURATIO PENIS PASTICA anch'essa patologia “evolutiva” cioè in fase inizialmente“attiva” ( infatti si registra il peggioramento continuo e progressivo della viscoelasticità misurabile secondo i valori di Kpa, e la formazione di aree fibrotiche oppure di vere placche che dalla fase iniziale “infiammatoria” evolvono in aree in fase” florida “ e poi “avanzata” talora anche calcifica) occorre ANZITUTTO utilizzare cure che mirino a “ BLOCCARE quindi “ DISATTIVARE la patologia “ , cioè a far sì che la “malattia si spenga” perchè altrimenti , in caso contrario, continuerebbe ad evolversi diventando “cronica” sia pure alternando periodi di quiescenza a periodi di nuova rapida ripresa e riattivazione della patologia, per cui la terapia con onde urto va riservata solamente in un tempo successivo, cioè dopo che si è ottenuto con varie cure anzitutto il “blocco della patologia “ ma pure sia la regressione della patologia (indicando come regressione la diminuzione delle dimensioni delle aree fibrotiche misurate come millimetri in modo rigoroso e quanto mai preciso nei suoi parametri cranio-caudale cioè la lunghezza, ma pure la dimensione trasversale ed il suo spessore) e sia il miglioramento della elasticità della tunica albuginea (nel senso che il Kpa diminuisca da valori alti indicanti una rigidità eccessiva, che è patologica, verso valori di normalità o vicini alla norma ).

In sintesi occorre sapere che le onde urto non servono per “bloccare e spegnere “ la patologia fibrotica che è evolutiva , e non possono neppure ridurre parzialmente o totalmente le dimensione delle aree fibrotiche insorte sulla albuginea dei corpi cavernosi o nel setto intercavernoso, ed anche non hanno la capacità di ridurre e migliorare le placche tipiche della Induratio Penis plastica . Così pure la terapia con onde urto non consente di ottenere il miglioramento della elasticità della albuginea o del setto compromesso dalla fibrosi , valutata secondo la scala Kpa in corso di elastosonografia 2D-SWE, che richiede invece ben specifiche terapie , come il lettore troverà in articoli appositi di questo sito. Tutto ciò perchè le Onde Urto a bassa intensità esercitano una azione terapeutica positiva e molto utile in ambito esclusivamente della circolazione sanguigna e quindi della vascolarizzazione dei corpi cavernosi.

In pratica le ONDE URTO trovano una innegabile utilità nella cura della fibrosi e della Penis Plastica , ma è bene che siano prescritte del Medico Specialista nell'ambito delle varie cure tra loro abbinate (si parla appunto di cure multimodali) che verranno consigliate nel singolo e specifico caso clinico, essendo cure “personalizzate” cioè “su misura del singolo paziente”. Si tratta infatti di patologie che facilmente diventano “croniche “ in quanto la diagnosi avviene il più delle volte troppo tardivamente rispetto al momento della reale insorgenza della patologia stessa , e di conseguenza sono necessarie varie terapie tra loro combinate ed alternate tra loro , che verranno consigliate dallo Specialista in momenti temporali diversi in base alla evoluzione della patologia valutata rigorosamente sia clinicamente con la visita andrologica sia con periodiche ecografie associate ad elastografia 2DSWE : ecco pertanto la motivazione per cui ad un specifico paziente verranno indicate inizialmente alcune determinate cure quale “ punto di partenza” del percorso terapeutico , mentre per un altro paziente potrebbero essere indicate e prescritte altre diverse terapie.
A volte il paziente navigando in Internet e trovandosi pertanto di fronte ad un elenco di varie cure giunge alla considerazione che una specifica cura appaia ai propri occhi con caratteristiche tali per cui “sembra la migliore” e quindi preferibile ad altre , magari unicamente perchè quella cura sembrerebbe la meno invasiva o anche la più moderna o addirittura terapia che sembra promettere prospettive di rapida e pure totale guarigione . E' evidente che il paziente seguendo esclusivamente tale personale ricerca in internet, e non avendo certo la possibilità di scegliere correttamente in modo scientifico e clinico, se scegliesse di propria iniziativa le terapie da attuare per il suo caso clinico personale non potrà mai pensare di ottenere i migliori risultati positivi terapeutici , mentre è chiaro a tutti come solo il Medico Specialista saprà consigliare la strategia terapeutica “su misura cioè personalizzata “ per quel specifico individuo indicando i farmaci o trattamenti da utilizzare all'inizio e quindi subito dopo la precisa diagnosi , ed invece i farmaci e trattamenti da prendere in considerazione solo successivamente nell'ambito di cure “multimodali”, in cui le onde urto possono trovare certamente idonea collocazione, ma al momento giusto nell'iter delle cure.

B) ONDE URTO NELLE ALTERAZIONI “PRIMARIE” DELLA VASCOLARIZZAZIONE DEL PENE : cioè quando la scarsa circolazione arteriosa è “ la causa prima e determinante “ del disturbo sessuale della erezione.

Esistono varie cause di disfunzione erettile esclusivamente o prettamente VASCOLARI , e soprattutto ARTERIOSE per scarso afflusso di sangue al pene, e qui indicate schematicamente :

  • fumo di sigaretta
  • diabete mellito (sia insulino-dipendente che non-insulino dipendente )
  • iperlipidemia: aumento colesterolo, riduzione HDL (colesterolo noto come “buono”) , incremento trigliceridi
  • ipertensione arteriosa
  • ateriosclerosi generalizzata o anche solo distrettuale limitata al campo pelvico
  • arteriosclerosi
  • traumi vari ai genitali ed in area pelvica
  • ecc...

La valutazione di alterazione della vascolarizzazione arteriosa , e talora pure venosa, è accertabile con esami di grande accuratezza diagnostica rappresentati dallo eco-color doppler penieno dinamico (che necessita di farmaco- induzione della erezione mediante una iniezione nel corpo cavernoso di vari farmaci come prostaglandine o altre molecole) , oppure dal Penogramma radioisotopico che è esame non invasivo , senza alcun dolore e ben tollerato in quanto non richiede alcuna iniezione nel corpo cavernoso del pene.

Ma prima di impostare la strategia di cure è bene effettuare anche esami che escludano la concomitante presenza di alterazione della elasticità della albuginea , come nella Fibrosi o nella Induratio Penis Plastica, perchè ben diversa sarebbe la impostazione delle cure e la loro sequenza temporale.
Se la alterazione della vascolarizzazione è la “ causa prima ed unica “ della disfunzione erettile lo Specialista prescriverà e consiglierà , specificatamente per ogni singolo caso clinico, le cure più idonee, che possono essere le seguenti: Onde Urto a bassa intensità, vasodilatori periferici, vasoprotettori e migliorativi del microcircolo , farmaci vasoattivi , ecc..

La azione delle onde urto a bassa intensità e lineari consente di favorire e migliorare la vascolarizzazione dei corpi cavernosi del pene che è certamente importante nel processo di erezione. Da vari studi emerge che tali onde urto sono in grado, in alcuni casi, di esercitare anche una azione che stimola e favorisce , nel corpo cavernoso, il processo di “ neo-angiogenesi “ , cioè in pratica una attività che stimola e favorisce la creazione di nuovi vasi sanguigni.

Si consiglia la lettura dei seguenti articoli in questo sito:

Dove riceve

Il prof. Alberto Roggia effettua visite specialistiche private e consultazione andrologiche negli studi diVarese, Como, Gallarate,, tutti facilmente e rapidamente raggiungibili dal Canton Ticino e dalla Svizzera passando per Stabio-Gaggiolo e Chiasso.

Si fa presente inoltre che presso lo studio di Gallarate le visite sono effettuate il sabato mattina.
Per fissare un appuntamento si prega di telefonare ai seguenti recapiti:

Varese - via Carrobbio 8 – tel.0332.286755

Como - via Dante 13 - Ospedale Valduce - Urologia - tel. 031 324980
(ambulatorio libero-professionale)

Gallarate - Via Marsala 36 - Centro Medico Le Torri - tel. 0331 775090 (riceve il sabato)

indirizzo di posta elettronica: profroggia@libero.it; fax: 0331.775091;

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Per chi proviene dalla Svizzera e dal Canton Ticino in particolare , e pure da Campione d'Italia si consigliano i seguenti percorsi:

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Per chi proviene da Chiasso , Maslianico e città limitrofe si consiglia lo studio presso l'Ospedale Valduce di Como ( telefono 031 324980 ) dove riceve generalmente il giovedi mattina .

Se si desiderasse una visita specialistica il sabato mattina (tel 0331 775090) occorre prenotare presso lo studio di Gallarate . In tal caso per accedere a Gallarate è consigliabile , perchè le strade sono più scorrevoli , transitare sempre da Varese attraverso il confine di Stabio-Gaggiolo , e poi , tutto in autostrada, da Varese fino a Gallarate in circa 20 minuti.
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Approfondisci
Trapianto micro-chirurgico di nervo surale nel tumore prostatico per mantenere l’attivita’ sessuale - Professore Alberto Roggia
ANDROLOGIA
Disfunzioni Erettili - Disfunzioni Sessuali
Trapianto micro-chirurgico di nervo surale nel tumore prostatico per mantenere l’attivita’ sessuale

Il tumore prostatico guarisce perfettamente in un’altissima percentuale di casi quando è possibile una chirurgia radicale completa: asportazione della prostata e delle vescicole seminali, associata talora dalla asportazione di linfonodi vicini alla prostata.
Ciò purtroppo si associa ad un’alta percentuale di deficit di erezione o impotenza vera e propria perché asportando la prostata ed i tessuti vicini ad essa, non sempre si riesce a salvare i nervi dell’erezione che passano adiacenti alla prostata stessa.
Quando il tumore è certamente dentro la capsula prostatica, lo specialista urologo fa di tutto per risparmiare tali nervi, e ciò è possibile soprattutto quando si opera con tecnica che prevede l’utilizzo di telescopi/microscopi di ingrandimento per poter utilizzare strumenti di altissima precisione, definiti da “gioielliere” (vedi sito www.prostata.profroggia.it con vari articoli e disegni sul nervo e visiona filmati Rai in questo sito) .
Se però il tumore è sulla superficie esterna della capsula prostatica e quindi non è contenuto entro la prostata stessa, è ovvio che per asportare tutto il tumore si debba asportare anche il nervo dell’erezione: se rimanesse un solo nervo da un lato, l’erezione del pene può essere molto scarsa o totalmente insufficiente per un’idonea attività sessuale.

Nel 1997 negli USA, nei principali centri urologici universitari del nord America, hanno messo a punto il trapianto microchirurgico di un nervo e precisamente del nervo surale, che viene prelevato dalla gamba del paziente e innestato con tecnica micro-chirurgica, sempre durante lo stesso intervento di asportazione radicale della prostata malata, al fine di ripristinare, con una specie di “by-pass” nervoso il tratto interrotto.

L’asportazione di tale nervo comporta solo una minima riduzione della sensibilità del mignolo del piede, mentre il paziente potrà correre, camminare, fare le scale, effettuare sport senza alcun danno.
In tal modo, con questo trapianto micro-chirurgico che, va realizzato contemporaneamente alla chirurgia prostatica, l’impotenza è nettamente ridotta, potendo il paziente riprendere l’attività sessuale dopo la rieducazione precoce dei corpi cavernosi del pene.
La televisione italiana RAI Due, ha più volte intervistato il Prof. Alberto Roggia trasmettendo, nella rubrica di “Medicina 33”, alcuni interventi di trapianto di nervo registrati ed effettuati dal Prof. Alberto Roggia.

Pertanto in conclusione, qualora non si abbia la certezza di
risparmiare i nervi dell’erezione, oggidì abbiamo a disposizione per il paziente questa nuova tecnica di trapianto microchirurgico di nervo surale della gamba, coke è ben illustrato nelle foto e disegni qui allegati, si consiglia pure di leggere l’articolo dal titolo: Quando e' consigliabile il trapianto microchirurgico di nervo surale (nerve grafting) per mantenere l'attivita' sessuale nel tumore prostatico.

 

Dove riceve:

Il prof. Alberto Roggia effettua visite specialistiche private e consultazione andrologiche negli studi diVarese, Como, Gallarate, tutti facilmente e rapidamente raggiungibili dal Canton Ticino e dalla Svizzera passando per Stabio-Gaggiolo e Chiasso.

Si fa presente inoltre che presso lo studio di Gallarate le visite sono effettuate il sabato mattina.
Per fissare un appuntamento si prega di telefonare ai seguenti recapiti:

Varese - via Carrobbio 8 – tel.0332.286755

Como - via Dante 13 - Ospedale Valduce - Urologia - tel. 031 324980
(ambulatorio libero-professionale)

Gallarate - Via Marsala 36 - Centro Medico Le Torri - tel. 0331 775090 (riceve il sabato)

indirizzo di posta elettronica: profroggia@libero.it; fax: 0331.775091;